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Le parole che ci diciamo

Le parole che ci diciamo

Le parole che ci diciamo hanno un potere su di noi, un potere che può esserci utile oppure no.

Grazie alla PNL possiamo comprendere questo potere e rendere funzionale alla nostra vita l’uso delle parole che ci diciamo.

In anni di coaching e di studi sulla comunicazione e sulla PNL, io stessa ho imparato a riconoscere la grande forza che hanno sulle persone.

É facile pensare: “certo che hanno forza, quello o quella mi ha offeso e io adesso sto soffrendo!” oppure “il mio compagno mi ha detto che mi ama e ora io sono felice!”

Infatti capire, sentire l’impatto che hanno le parole di un altro verso di noi, non ė poi così difficile; più sottile è comprendere l’impatto che hanno le parole che ci diciamo.

Quando abbiamo paura o siamo felici, usiamo un “dialogo interiore” che ha la forza di innescare una reazione così intensa tale da permetterci – o non permetterci – di accedere al nostro potenziale.

Per questa ragione le parole che ci diciamo, ovvero comunicare con noi stessi in un modo piuttosto che in un altro fa sicuramente una grande differenza.

Facciamo un esempio: devo affrontare un cliente importante, so che anche per lui il momento non è dei più rosei, c’è la crisi, la gente compra meno, e così via, attivo un sommesso chiacchiericcio nella mia testa, dove mi ripeto giustificatissime considerazioni sullo stato attuale, e cosa succede? Il mio “stato” cambia.

Fossi anche partito con le migliori intenzioni mi faccio avviluppare dalla tela di un ragno immaginario che comincia a limitare i miei movimenti, i miei pensieri produttivi, focalizzandomi su ciò che non va, non soltanto nella mia vita ma nella vita dell’intera umanità!

Così partono generalizzazioni come “il mercato oggigiorno è un massacro”, “andare a vendere è un bagno di sangue”. Queste parole che ci diciamo che impatto potranno quindi avere, funzionale o disfunzionale? Ci limiteranno nelle nostre azioni, perché sarà come avere qualcuno che ci dice all’orecchio: “che ci provi a fare? Tanto…”

Cosa succede invece quando le parole che ci diciamo sostengono le nostre azioni e quindi i risultati che desideriamo?

Il nostro linguaggio rema letteralmente dalla nostra parte, è allineato con noi, per questo non ostacola ma aiuta il raggiungimento dei nostri risultati.

Intervenire sul nostro linguaggio, e quindi sulle parole che ci diciamo, ha infatti un effetto benefico a più livelli:

  • per prima cosa ci permette di ridimensionare la situazione che stiamo vivendo, togliendole quella drammaticità che rende difficile l’accesso al nostro più alto potenziale;
  • velocizza la capacità di trovare soluzioni alternative liberandoci dalla gabbia del dilemma dove ci troviamo spesso incastrati;
  • ha effetti benefici sul fisico: mantenere uno “stato vitale più alto” ci fa respirare usando in maniera più ampia la cassa toracica, invece di interessare solo la parte alta, atteggiamento tipico dello stato di stress.

Non sto, con questo, incitando a “raccontarsela”, sto esortando ad osservare in modo più equilibrato la realtà, un’analisi il più possibile lucida dei fatti e la conseguente scelta di parole adeguate, ovvero una sorta di calibrazione del linguaggio al contesto che stiamo vivendo.

Questo è uno dei migliori usi che si possano fare della PNL: essere consapevoli delle parole che ci diciamo, per renderle nostre alleate.

Elisabetta Martelloni Trainer Unconventional Coaching School

Elisabetta Martelloni è trainer certificato di PNL nell'Unconventional Coaching School, tutor nel programma di tutoraggio per coach professionisti, unconventional coach, responsabile e trainer della sede di Firenze dell'Unconventional Coaching Factory.

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